La nostra Azienda ha sviluppato
nel corso degli anni un accurato sistema di lavorazione
e di rigidi controlli
sulla qualità, allo scopo di ridurre le problematiche
del tappo in sughero.
•
Partendo dalla provenienza della materia prima,
prevalentemente Spagna e Portogallo, ci accertiamo
che il sughero abbia
raggiunto un adeguata stagionatura (asciugatura
della linfa) minima di 18 mesi, adottando
la linea dei processi
di lavorazione edita della C.E. Liège
dal disciplinare dell’Università di
Piacenza Facoltà di Enologia, e della
Stazione Sperimentale Sughero di Tempio Pausania.
•
La bollitura avviene effettuando il cambio giornaliero
dell’acqua affinché il sughero possa
perdere la maggior quantità di tannini
presenti in esso, e il procedimento si effettua
in collaborazione con Aziende
certificate C.E. Liège che come noi osservano
nei processi di lavorazione i criteri editi dalla
C.E. Liège stessa.
• I tappi vengono divisi in lotti da n. 100.000 pezzi,
e per ogni lotto vengono effettuate analisi organolettiche
e di tenuta rondelle per i tappi tecnici.
• Una volta superati i suddetti esami, il lotto passa alla
fase di lavaggio di sanificazione, con successive
analisi di controllo delle cessioni di sostanze ossidanti.
• Si passa poi alla selezione del tappo con macchina computerizzata
dotata di tre telecamere: due per le teste ed
una per il fianco, le cui classifiche vengono poi ricontrollate
manualmente.
• Prima della timbratura personalizzata viene controllato
il livello di umidità
• Una volta timbrati i tappi vengono lubrificati con silicone
alimentare, con successivo controllo della forza
di estrazione.
Questa procedura messa a punto negli anni ci ha portato
ad avere una percentuale di cessione “di gusto
di tappo” ed altre problematiche dovute al tappo
di sughero inferiore all’uno per mille.
Tuttavia
pur essendo soddisfatti dei risultati ottenuti il
nostro intento è quello di continuare nella
ricerca e rendere sempre più affidabile
il tappo di sughero. |